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IL LAVORO COME TEMA CENTRALE

Il lavoro è l’argomento di maggiore importanza per Livorno e dovrebbe essere il tema centrale anche di questa campagna elettorale.

Ciò nonostante si riesce difficilmente a capire cosa molti candidati vorrebbero fare per creare lavoro a Livorno.
E’ conveniente per alcuni di loro incentrare il dibattito sulle ideologie, alimentando paure e spettri del passato, con tutto vantaggio di chi è impegnato a rinsaldare le proprie reti di clientela e privilegio che hanno tagliato le gambe a questa città negli ultimi 75 anni.

La cosa più triste è che sembra che la maggior parte di chi interviene non sappia neanche la differenza tra lavoro ed occupazione, tra produttività ed assistenzialismo.

Cerchiamo di mettere un poco di ordine. Assumere cinquanta persone per la raccolta porta a porta non è creare lavoro: sono soltanto costi aggiuntivi su AAMPS (ditta comunale già quasi fallita che non ha pagato gran parte dei fornitori), costi che alla lunga i livornesi dovranno ripagare, come già è accaduto con l’aumento della Tari a livelli record in Italia.

Che cosa significa creare occupazione internalizzando i servizi, come promette Buongiorno Livorno? Che ci faremo assumere tutti dal Comune di Livorno… E chi paga le tasse al Comune di Livorno? Per ogni dipendente statale servono almeno cinque lavoratori produttivi che gli pagano lo stipendio.

La promessa di assumere nelle partecipate comunali è solo uno spottone elettorale. Dopo due anni le partecipate falliscono di nuovo e tutti in piazza a protestare: quanto accaduto con la gestione clientelare di Aamps da parte della sinistra e poi dei 5 Stelle negli ultimi cinquant’anni è emblematica. L’azienda della spazzatura era un assumificio, pagato dai contribuenti livornesi… Anche la crisi recente di SPIL parla chiaro.

E’ questa la visione del futuro che vogliamo per la nostra città? Creare occupazione assistenzialistica a breve termine per comprare facile consenso? Noi diciamo altro, noi vogliamo altro: creare lavoro produttivo invece di occupazione assistenzialistica. Gli stessi posti di lavoro comunali possono essere aperti per la modernizzazione e digitalizzazione dei servizi comunali a favore di uno sviluppo dell’impresa e del turismo. Questi posti di lavoro produrranno efficienza, aumenteranno il desiderio di creare aziende Livorno e aumentaranno la ricchezza di cui la città ha bisogno.

Veniamo al porto, risorsa grandissima, centrale del territorio. Facciamo in modo da aumentare l’efficienza delle compagnie portuali, creiamo certezza del diritto per gli armatori in modo da terminare questi infiniti e paralizzanti contenziosi, controlliamo costi assurdi dei servizi in monopolio. Ecco, questi provvedimenti daranno vita al porto e porteranno un nuovo flusso di merci e passeggeri, creando lavoro vero.

Smettiamola con la politica del NO a tutto, a concessioni ed investimenti privati. Sblocchiamo autorizzazioni e cantieri per permettere al lavoro di arrivare in città. Diamo concessioni estese in cambio di investimenti seri e piani di aumento occupazionale.Sarà molto più semplice con una nuova Amministrazione che non ha le mani legate da compromessi e clientelismi storici, come quella del PD, o da una ostilità totale verso l’economia di mercato, come i M5S che sognano un mondo immobile dove tutti vivono di un fantomatico reddito di cittadinanza pagato da Babbo Natale senza che nessuno faccia nulla.

La Livorno che vorrei, la Livorno che vorreste, è pronta a mettersi in movimento, basta che mi aiutiate a girare la chiave il 26 Maggio. La storia di questa città possiamo scriverla insieme.

 Paola Nucci

 

Parco Eolico dell’alto Tirreno

La installazione del terminal offshore davanti al Calambrone ha causato grande polemica, in parte motivata ed in parte strumentale. Ma il terminal è ormai realtà, e si può comunque sfruttare la situazione per realizzare un Parco Eolico proprio nell’area di interdizione alla navigazione di OLT.

Quali sono i principali motivi che hanno ispirato questa iniziativa?

Ci sono bassi fondali, un clima ventoso, un porto industriale ed una città a cui dare energia ed un’area di mare su cui non si può navigare. Quindi installando in mare otteniamo una riduzione dell’inquinamento, senza la necessità di occupare altri terreni sulla costa.

Pensiamo anche alla ricaduta sull’occupazione e sulla crescita tecnologica. Installazioni marine, realizzazioni di lavori di carpenteria metallica per i pali delle turbine, gestione della produzione elettrica e manutenzione.

Le strutture realizzate in Nord Europa hanno dimensioni fino a 180MW e sono basate su turbine da 2MW l’una. Un impianto da 120MW è sufficiente al fabbisogno elettrico di circa 125,000 abitazioni nel Nord Europa. Questo significa che grande parte dei consumi energetici della zona potrebbero essere green.

Un progetto di energia pulita può anche ricevere finanziamenti europei e nazionali, oltre al contributo delle grandi aziende nazionali. Le province di Pisa e Livorno possiedono un indotto industriale specialistico che potrebbe ottenere ricadute benefiche da gran parte delle lavorazioni necessarie per la progettazione, installazione e manutenzione del Parco Eolico

Inoltre la popolazione sarebbe entusiasta di essere coinvolta nel primo progetto green energy di Livorno, grazie alla vocazione ambientalista della città. E questa può ancora consolidarsi con una specifica educazione ad una sensibilità ecologica, che il progetto deve prevedere, coinvolgendo le personalità più famose della città insieme ai lavoratori delle aziende e degli uffici coinvolti. Loro ed i loro bambini che frequentano le scuole in oggetto saranno la voce dell’iniziativa sul  territorio.

Installeremo in città schermi che mostrano in maniera misurabile i risparmi ambientali prodotti dal parco eolico, visualizzando le emissioni di CO2 risparmiate ogni giorno. Assegneremo in “adozione” ad ogni scuola una turbina eolica e la chiameremo “wind avatar” della scuola. I ragazzi, con un progetto creativo, inventeranno i colori e il nome del loro wind avatar.

Il Parco Eolico sarà una gigantesca opera d’arte marina, in cui ogni turbina avrà un nome proprio, l’associazione alla sua scuola ed un proprio design grafico. Ogni scuola visualizzerà in tempo reale il contributo ecologico del proprio wind avatar in termini di riduzione di CO2 Il progetto verrà monitorato in un sito web e simulato in 3D, per il coinvolgimento di tutte le scuole d’Italia e d’Europa. Alla fine il Parco Eolico diventerà un’attrazione turistica ed un orgoglio per la popolazione.

Il rilancio del turismo a Livorno: Bacino Piccolo

Il progetto Bacino Piccolo si propone il rilancio del turismo a Livorno.

Bacino Piccolo collega in maniera armonica il bellissimo lungomare, Porta a Mare e l’ingresso al porto.

Infatti, la vocazione turistica di Livorno è danneggiata dal degrado del porto che dovrebbe essere invece il biglietto da visita della città.

Porta a Mare si avvicina al completamento ed è di interesse collettivo completare la valorizzazione del porto turistico con strutture ricreative che possono attrarre turisti e cittadini.

Riteniamo sia compito della futura amministrazione comunale accelerare il processo favorendo gli investimenti dell’imprenditoria locale e creando occupazione a Livorno.

Bacino Piccolo migliora il progetto di ristrutturazione già esistente realizzando le seguenti infrastrutture:

    1. Piscina di acqua mare con acquario gemellato con l’Acquario di Livorno, per promuoverlo ai croceristi
    2. Ristoranti e bar con terrazze e tettoie che rendano il sistema piacevole tutto l’anno
    3. Negozi di prodotti tipici toscani
    4.  Negozio di abbigliamento subacqueo e centro diving, per brevettarsi PADI con immersioni sicure nel bacino
    5. Water Bar sulla porta del bacino, che offre food delivery alle barche che escono dal porto