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ECOLOGIA E DEMAGOGIA

Cari Livornesi oggi parliamo di ecologia e demagogia, avendo come argomento termovalorizzatore o inceneritore che I grillini promettono di spegnere, ma non spegneranno mai, attaccando comunque  chiunque provi a dire il contrario.

Allora a cosa serve l’inceneritore? Serve ad eliminare l’indifferenziata, ovvero quella spazzatura che non può essere differenziata ed avviata a riciclaggio. Ciò che ricicliamo è una minima parte, la maggior parte è indifferenziata, quindi anche se dobbiamo sicuramente aumentare la differenziata al massimo, per tantissimo tempo la maggior parte della spazzatura rimarrà indifferenziata e qualcosa dovremo pure farci.

Quindi l’indifferenziata è la spazzatura che resta spazzatura una volta tolta plastica, carta, umido, vetro.  Ed è tantissima.

Se non la eliminiamo rimaniamo circondati da montagne di immondizia che crescono ogni giorno e non penso sia una soluzione accettabile. Quindi chi dice no all’inceneritore senza proporre un’alternativa, ha come soluzione quella di essere circondato da montagne di immondizia, a meno di fare il gioco ipocrita di mandarla da altri che hanno un termovalorizzatore.

Il termovalorizzatore viene criticato perché emette fumi inquinanti, cosa che in parte è vero. Elimina un grande inquinamento e ne crea uno minore. Non è completamente pulito. Però crea energia a costo zero. La stessa energia la dovremmo comunque creare bruciando petrolio, quindi generando comunque inquinamento. Questo perché l’energia pulita è al momento solo una minima parte di quella prodotta, e la maggior parte viene prodotta con petrolio.

Ricapitoliamo: il termovalorizzatore produce energia gratis, evita di bruciare petrolio che sarebbe comunque inquinante, elimina un grande inquinamento causato dalla spazzatura indifferenziata ed ha come svantaggio quello di restituire una parte di inquinamento tramite i fumi di scarico, sebbene trattati e filtrati.

Allora perché questa lotta ideologica del Movimento 5 Stelle contro il termovalorizzatore? Semplice, sfruttano la comunicazione superficiale ed ingannevole per creare consenso tramite i social media. Per avere i like devi dire una cosa velocemente che crei immediata approvazione. Se uno slogan gridato ti dice che puoi essere ecologico perché non emetti gas inquinanti, ed a te non cambia nulla, ti senti bene. Nella tua vita di tutti i giorni non ti sembra che cambi nulla se chiude il termovalorizzatore, ti senti ecologico e non fai sacrifici. Nessuno ti chiede di approfondire perché su Twitter non si approfondisce. Ecco che si crea il consenso, con la manipolazione delle persone che seguono dei simboli artificiali e studiati a tavolino.

Se si chiude il termovalorizzatore che ha molti aspetti positivi, perché i grillini non chiedono che si abbandonino tutte le automobili entro il 2020? E che si vada tutti a piedi? Eppure sarebbe la mossa più ecologica da fare. Ma la gente li prenderebbe per matti quindi non lo fanno.

Allora cosa propone chi ha a cuore il futuro di questa città? Il termovalorizzatore riduce l’inquinamento e produce energia, quindi soldi. Usiamo questi soldi per ridurre l’impatto ambientale della città, ovvero per soluzioni tecnologiche che rendano ancora più ecologico il funzionamento del termovalorizzatore, innescando un ciclo positivo di soldi prodotti per i cittadini e che vengono convertiti in iniziative che migliorano l’ecosostenibilità di Livorno.

Parco Eolico dell’alto Tirreno

La installazione del terminal offshore davanti al Calambrone ha causato grande polemica, in parte motivata ed in parte strumentale. Ma il terminal è ormai realtà, e si può comunque sfruttare la situazione per realizzare un Parco Eolico proprio nell’area di interdizione alla navigazione di OLT.

Quali sono i principali motivi che hanno ispirato questa iniziativa?

Ci sono bassi fondali, un clima ventoso, un porto industriale ed una città a cui dare energia ed un’area di mare su cui non si può navigare. Quindi installando in mare otteniamo una riduzione dell’inquinamento, senza la necessità di occupare altri terreni sulla costa.

Pensiamo anche alla ricaduta sull’occupazione e sulla crescita tecnologica. Installazioni marine, realizzazioni di lavori di carpenteria metallica per i pali delle turbine, gestione della produzione elettrica e manutenzione.

Le strutture realizzate in Nord Europa hanno dimensioni fino a 180MW e sono basate su turbine da 2MW l’una. Un impianto da 120MW è sufficiente al fabbisogno elettrico di circa 125,000 abitazioni nel Nord Europa. Questo significa che grande parte dei consumi energetici della zona potrebbero essere green.

Un progetto di energia pulita può anche ricevere finanziamenti europei e nazionali, oltre al contributo delle grandi aziende nazionali. Le province di Pisa e Livorno possiedono un indotto industriale specialistico che potrebbe ottenere ricadute benefiche da gran parte delle lavorazioni necessarie per la progettazione, installazione e manutenzione del Parco Eolico

Inoltre la popolazione sarebbe entusiasta di essere coinvolta nel primo progetto green energy di Livorno, grazie alla vocazione ambientalista della città. E questa può ancora consolidarsi con una specifica educazione ad una sensibilità ecologica, che il progetto deve prevedere, coinvolgendo le personalità più famose della città insieme ai lavoratori delle aziende e degli uffici coinvolti. Loro ed i loro bambini che frequentano le scuole in oggetto saranno la voce dell’iniziativa sul  territorio.

Installeremo in città schermi che mostrano in maniera misurabile i risparmi ambientali prodotti dal parco eolico, visualizzando le emissioni di CO2 risparmiate ogni giorno. Assegneremo in “adozione” ad ogni scuola una turbina eolica e la chiameremo “wind avatar” della scuola. I ragazzi, con un progetto creativo, inventeranno i colori e il nome del loro wind avatar.

Il Parco Eolico sarà una gigantesca opera d’arte marina, in cui ogni turbina avrà un nome proprio, l’associazione alla sua scuola ed un proprio design grafico. Ogni scuola visualizzerà in tempo reale il contributo ecologico del proprio wind avatar in termini di riduzione di CO2 Il progetto verrà monitorato in un sito web e simulato in 3D, per il coinvolgimento di tutte le scuole d’Italia e d’Europa. Alla fine il Parco Eolico diventerà un’attrazione turistica ed un orgoglio per la popolazione.