Arte e cultura: associazionismo e promozione

A Livorno è usuale avere parole di rassegnazione per una città che poco offre a livello di iniziative culturali. Io,  Alessandra Rontini, essendo parte attiva di un sistema di aggregazione sociale molto capillare in città, spesso rimango perplessa e amareggiata, perché mi rendo conto di come il messaggio culturale, portato avanti da molte persone competenti, non venga recepito dalla maggior parte dei nostri cittadini.

A tal proposito mi sento di puntare il dito verso un’amministrazione centralista che, perseguendo obbiettivi certamente più comodi e di maggior effetto visivo sulla città, ha trascurato le piccole realtà che operano nel campo dell’arte e della cultura e che solo grazie alle proprie forze, portano avanti progetti ed eventi di grande rilievo ma che senza un coordinamento programmatico centrale non saranno mai in grado di farne un’adeguata promozione.

Da anni faccio parte di alcune associazioni culturali livornesi che operano sul territorio, ne posso indicare alcune, oltre al già citato  fiore all’occhiello  Gruppo Labronico (vedi articolo precedente a mia firma.) Ad esempio,  “Fidapa”, Federazione Italiana Donne, Arti , Professioni Affari, associazione che ha sedi in tutto il mondo. Le socie della sezione di Livorno che, volontariamente,  mettono a disposizione le loro alte competenze  e professionalità, organizzando interessanti eventi culturali (e non solo) sul nostro territorio cittadino e provinciale, tra cui una Rassegna Nazionale d’arte che si tiene a Livorno con scadenza annuale. “Toscana Arte”, associazione nata in memoria del pittore labronico Giovanni March che ad oggi racchiude validissimi artisti contemporanei e promuove diverse iniziative. “Arte a Livorno e oltre confine”, associazione nata come “costola” dell’omonima rivista di settore labronica, ( Arte a Livorno e …oltre confine) che da ben venticinque anni promuove, con grande professionalità, iniziative culturali di artisti, associazioni, enti pubblici, gallerie private (grazie all’impegno costante, proficuo e altamente professionale del Direttore Mauro Barbieri e della sua redazione); rivista alla quale purtroppo non viene riconosciuto il giusto peso da parte di un’amministrazione sempre più lontana, indifferente  e insensibile verso un’attività  promulgativa che renda l’arte storica e contemporanea livornese competitiva sul comprensorio toscano (e non solo) . Non posso non citare l’associazione onlus “Terme del corallo” che, sotto la guida della Dott.ssa Silvia Menicagli, da anni sta portando avanti l’ambizioso progetto di recupero e rivalutazione dell’antico stabilimento termale. Mi fermerei qua per non fare di questo articolo un elenco infinito delle tantissime realtà più o meno grandi che operano con passione, ( per giunta autotassandosi) pur di  portare avanti progetti di grande rilevanza per e sul nostro territorio; realtà che ripeto e sottolineo completamente snobbate e lasciate sole da un’amministrazione sempre più cieca verso le esigenze degli operatori e di conseguenza dei cittadini.

Da privata cittadina innamorata della mia città, consapevole delle numerose potenzialità che Livorno può offrire in termini di arte e cultura, ritengo che un’amministrazione lungimirante dovrebbe fare tesoro di queste realtà sostenendole, supportandole e promuovendone le iniziative anche fuori provincia. 

L’amministrazione comunale ha l’onere di convogliare tutte le energie di queste operose associazioni verso un fine comune e non abbandonarle a se stesse senza un filo logico costruttivo e pienamente condiviso con tutta la città. La ricetta chiave è quella di creare sinergie e questo sarà possibile solo attorno ad un tavolo nel quale un assessore o chi per lui crei un rapporto diretto e programmatico continuativo con i rappresentanti delle associazioni per valutare progetti culturali di spessore che possano far tornare Livorno un punto di riferimento culturale come lo era nei primi anni del Novecento.

Ecco cosa mi aspetto da un’amministrazione comunale che rispetti la mia città.

                                                         Dr. Alessandra Rontini

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