Parco Eolico dell’alto Tirreno

La installazione del terminal offshore davanti al Calambrone ha causato grande polemica, in parte motivata ed in parte strumentale. Ma il terminal è ormai realtà, e si può comunque sfruttare la situazione per realizzare un Parco Eolico proprio nell’area di interdizione alla navigazione di OLT.

Quali sono i principali motivi che hanno ispirato questa iniziativa?

Ci sono bassi fondali, un clima ventoso, un porto industriale ed una città a cui dare energia ed un’area di mare su cui non si può navigare. Quindi installando in mare otteniamo una riduzione dell’inquinamento, senza la necessità di occupare altri terreni sulla costa.

Pensiamo anche alla ricaduta sull’occupazione e sulla crescita tecnologica. Installazioni marine, realizzazioni di lavori di carpenteria metallica per i pali delle turbine, gestione della produzione elettrica e manutenzione.

Le strutture realizzate in Nord Europa hanno dimensioni fino a 180MW e sono basate su turbine da 2MW l’una. Un impianto da 120MW è sufficiente al fabbisogno elettrico di circa 125,000 abitazioni nel Nord Europa. Questo significa che grande parte dei consumi energetici della zona potrebbero essere green.

Un progetto di energia pulita può anche ricevere finanziamenti europei e nazionali, oltre al contributo delle grandi aziende nazionali. Le province di Pisa e Livorno possiedono un indotto industriale specialistico che potrebbe ottenere ricadute benefiche da gran parte delle lavorazioni necessarie per la progettazione, installazione e manutenzione del Parco Eolico

Inoltre la popolazione sarebbe entusiasta di essere coinvolta nel primo progetto green energy di Livorno, grazie alla vocazione ambientalista della città. E questa può ancora consolidarsi con una specifica educazione ad una sensibilità ecologica, che il progetto deve prevedere, coinvolgendo le personalità più famose della città insieme ai lavoratori delle aziende e degli uffici coinvolti. Loro ed i loro bambini che frequentano le scuole in oggetto saranno la voce dell’iniziativa sul  territorio.

Installeremo in città schermi che mostrano in maniera misurabile i risparmi ambientali prodotti dal parco eolico, visualizzando le emissioni di CO2 risparmiate ogni giorno. Assegneremo in “adozione” ad ogni scuola una turbina eolica e la chiameremo “wind avatar” della scuola. I ragazzi, con un progetto creativo, inventeranno i colori e il nome del loro wind avatar.

Il Parco Eolico sarà una gigantesca opera d’arte marina, in cui ogni turbina avrà un nome proprio, l’associazione alla sua scuola ed un proprio design grafico. Ogni scuola visualizzerà in tempo reale il contributo ecologico del proprio wind avatar in termini di riduzione di CO2 Il progetto verrà monitorato in un sito web e simulato in 3D, per il coinvolgimento di tutte le scuole d’Italia e d’Europa. Alla fine il Parco Eolico diventerà un’attrazione turistica ed un orgoglio per la popolazione.

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