Livorno sarà un brand per il turismo internazionale

Decine di migliaia di turisti ogni settimana scendono dalle navi da crociera ed attraversano Livorno senza visitarla perché diretti nelle altre città toscane. I turisti non sanno che Livorno può offrire varie opportunità grazie al paesaggio e alle attrattive storiche e culturali.

Oltre a questa tipologia di turista-crocerista esiste anche l’opportunità del turismo di transito (italiano o straniero) che fino ad oggi arrivava a Livorno con il programma di imbarcarsi verso le grandi isole oppure per recarsi nelle località della costa tirrenica. Questa perdita di opportunità turistiche avviene perché il “prodotto turistico Livorno” non è mai stato valorizzato e propagandato.

Questa perdita di opportunità turistiche avviene perché il “prodotto turistico Livorno” non è mai stato valorizzato e propagandato. Le Amministrazioni precedenti non hanno pubblicizzato nel modo adeguato Livorno, non si sono avvalse dei moderni strumenti che oggi rappresentano il modello comunicativo di massa. Il portale del turismo di Livorno è antiquato e non aggiornato.

Non esiste un piano strutturato di promozione del turismo. Un Comune efficiente deve creare un Brand della propria città e del proprio territorio che non deve essere visto solo come identificazione di un prodotto ma come mezzo di stimolo e coinvolgimento emotivo che porta la persona a raccontare le proprie esperienze attraverso i social network. Deve riprogettare con moderni strumenti informatici la promozione turistica, con un nuovo sito web ed una App per smartphone.

Ma, soprattutto, è necessario utilizzare i nuovi strumenti di Google, per raggiungere con informazioni sulla nostra città tutti gli stranieri che ricercano sul web Livorno e Toscana. E inoltre tramite una promozione del territorio via social (Facebook) verso i principali Paesi di origine del viaggiatore. Queste tecniche di “strategia digitale” sono molto più efficaci della pubblicità tradizionale ed ormai usate da tutte le aziende ed istituzioni al passo con i tempi. Associando le App Livorno Tourism, Livorno Shopping, Livorno Foodie (ristoranti) sarà possibile promuovere tutte le opportunità offerte dalla città. Un ruolo fondamentale nella promozione e accoglienza deve essere affidato ad un ufficio turistico che lavori in sinergia con i responsabili della cultura e i vari stakeholders internazionali.

La nostra zona avrebbe un potenziale di sviluppo turistico non indifferente per cui molto potrebbe essere fatto per attuarlo. Si tratterebbe di intraprendere un lungo e proficuo percorso partendo dal concetto principale che per promuovere un territorio bisogna iniziare dalla sua conoscenza e dall’analisi di tutte le sue peculiarità con il coinvolgimento e la stretta collaborazione di tutte quelle Entità, sia pubbliche che private, che esistono, insistono ed operano sul territorio stesso. L’indolenza delle precedenti amministrazioni compresa l’attuale ha portato ad un progressivo abbattimento culturale (e non solo) della città.

Quella che è sempre stata propagandata come la Livorno delle Nazioni è stata abbandonata ad una progressiva rovina proprio in quegli elementi simbolo (chiese e cimiteri) delle vecchie comunità straniere che avevano reso prospera la nostra città. Ad esempio i cimiteri che ancora rimangono (antico cimitero inglese di Via Verdi e quello nuovo di Via Pera, il cimitero della nazione olandese alemanna di Via Mastacchi insieme a quello greco ortodosso e il cimitero ebraico di Viale Ippolito Nievo) giacciono in uno stato di abbandono e gli interventi di volontariato, per altro apprezzabili, non sono stati sufficienti a renderli fruibili al visitatore.

Certamente un bene culturale come i monumenti sopra citati non può essere abbandonato alla pur buona volontà del singolo cittadino ma richiede un intervento più incisivo da parte dell’amministrazione cittadina, prima di tutto con un’opera di restauro e in seguito con un serio progetto di valorizzazione/marketing. Questo processo: restauro, apertura al pubblico e promozione deve essere applicato anche agli altri monumenti della città, in primis la Fortezza Nuova attualmente ridotta a ricettacolo di spacciatori senza che ne vengano sfruttate minimamente le sue peculiarità storico architettoniche.

Riccardo Malevolti

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